Struttura stradale
a sbalzo Valle di Cadore

Ci sono opere quasi invisibili.
Nascoste sotto una strada. A filo di una parete. In uscita di una galleria. Silenziose ma necessarie. Pochi sanno che a volte custodiscono storie sorprendenti.

Questa è una di quelle storie.

In Valle di Cadore, nel quadro degli interventi infrastrutturali per i Giochi Olimpici invernali Milano Cortina 2026, ZAFA ha realizzato la struttura stradale a sbalzo in uscita dell’omonima galleria. Due carreggiate sospese nel vuoto, prive di qualsiasi appoggio sottostante.

La sfida che ci siamo trovati davanti più che tecnica in senso stretto, è stata metodologica. In assenza di punti di appoggio intermedi, occorreva prima di tutto pensare: progettare una struttura interamente autoportante, capace di reggere sé stessa prima ancora di essere messa alla prova dal traffico, dal tempo, dagli agenti atmosferici.

Ogni elemento doveva essere calibrato per lavorare in piena autonomia strutturale. Quando si opera in queste condizioni, la qualità non si dichiara: si misura.

Il collaudo aveva previsto un abbassamento sotto carico di diciotto centimetri.

La struttura si è abbassata solo di tre.

Quello scarto racconta più di qualsiasi descrizione tecnica.

Racconta il livello di controllo esercitato a monte: in fase di progettazione, in stabilimento, durante la posa in cantiere. Racconta le decisioni prese prima che qualcuno potesse verificarle e la responsabilità con cui quelle decisioni sono state prese.

La prefabbricazione funziona esattamente così. Non lascia spazio all’improvvisazione, non ammette correzioni dell’ultimo momento. Impone di pensare bene, prima di fare bene. È una disciplina che si acquisisce nel tempo, attraverso anni di cantieri complessi, di opere che oggi abitano il paesaggio senza che nessuno conosca la loro storia e l’abilità che ha richiesto la loro realizzazione.

Dopo oltre sessant’anni, per noi di ZAFA quella disciplina non è più uno sforzo. È il modo in cui ci approcciamo a ogni progetto qualunque sia la sua complessità, qualunque sia il vuoto che ci troviamo a dover attraversare.

Valle di Cadore è un’altra delle nostre concrete stories.